Pasqua e lo scoppio del carro
Pasqua e lo scoppio del carro.
A Firenze ogni anno, al Sabato Santo, il fuoco sacro veniva acceso con alcune scaglie di pietra reliquie del Santo Sepolcro, e quindi veniva portato in giro per tutta la città in modo che con esso venisse rinnovata la fiamma di ogni focolare della città. Successivamente questa cerimonia divenne puramente simbolica, e così oggi, il giorno di Pasqua, un grande Carro, risalente al XVIII secolo, viene trainato da dei bianchi buoi tutti inghirlandati dalla rimessa (vicina a Porta a Prato) fino al sagrato del Duomo. Un filo d’acciaio lo collega con l’Altar Maggiore e durante la Messa di mezzogiorno, al momento del Gloria in excelsis, il Cardinale Arcivescovo accende col fuoco sacro (ottenuto sempre dalle storiche scaglie) un razzo a forma di colomba, che sfreccia via sul filo fino ai petardi di cui è imbottito il carro, che così esplode con grande gioia degli spettatori. La leggenda popolare dice che se il carro scoppia il raccolto dell’anno sarà abbondante, se invece il carro non scoppia il raccolto sarà gramo.
Daniela Catellacci www.yestuscany.org










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